domenica 18 marzo 2012

Trebisacce-15/03/2012: A breve l'eroe Alfredo Lutri nel Museo delle Cere di Rocca Imperiale


Trebisacce:15/03/2012
A breve il bersagliere trebisaccese Alfredo Santino Lutri, medaglia d’oro al valor militare, prenderà posto tra i personaggi illustri nel Museo delle Cere di Rocca Imperiale, ospitato all’interno dell’antico Monastero dei “Frati Osservanti”. Lo scorso giovedì 15 marzo, è arrivato presso la tabaccheria di Luigi Assi il pacco contenente la divisa originale di bersagliere. Il presidente, Michele Lofrano, della locale Associazione Combattenti e Reduci , già da qualche anno esternava l’idea di voler realizzare in cera il personaggio dell’eroe Alfredo Lutri e contattò il direttore del Museo delle Cere, Pino Tufaro, che si dimostrò immediatamente sensibile e disponibile a sostenere l’iniziativa. Occorreva però trovare una divisa completa da bersagliere ed originale. Si diede subito da fare il Signor Michele Lofrano,ma dopo ben più di un anno di ricerca, nulla da fare per la divisa. Scrisse persino a diversi comandanti di caserma dell’Esercito Italiano, ma non si trovò una soluzione nonostante la nobile destinazione. Ne parlò con il cardiologo Leonardo Odoguardi, originario di Trebisacce e membro della Diaspora di Lucca, con cui aveva condiviso la realizzazione del monumento all’eroe e realizzato lo scorso 4 novembre 2011 nell’omonima piazzetta sulla centralissima Via A. Lutri. Ebbene l’Odoguardi sposò subito l’iniziativa e coinvolse il Presidente dell’Associazione Bersaglieri di Lucca, Umberto Stefani, che puntò e raggiunse l’obiettivo. La sinergia, come per il monumento all’eroe, ancora una volta ha dato i suoi frutti. La divisa è arrivata il 15 marzo con pacco spedito in data 10 Marzo da Lucca. Nello stesso pomeriggio di giovedì 15 marzo il Signor Lofrano Michele ( del 1924 ex militare dell’esercito nella cavalleria di Bagnoli,che ancora rimpiange il cavallo baio sottrattogli dai tedeschi che lo costrinsero a far rientro in Albidona, dopo l’armistizio,ferito e a piedi da Napoli ) e il suo vice presidente, Francesco Chiaromonte (del 1920,con sette anni di prigionia in Libia e in Inghilterra sulle spalle) si recarono a Rocca Imperiale e consegnarono il pacco integro e contenente la divisa (e una lettera contenente anche sei saluti Bersagliereschi alla città di Trebisacce a firma del Signor Umberto Stefani), al Signor Pino Tufaro. “Grazie agli amici di Lucca il più è fatto!”,afferma il Lofrano soddisfatto. Ora resta da trovare una camicia bianca, una cravatta, le scarpe nere,spallette e mostrine e per dopo Pasqua si pensa di poter guardare l’eroe verosimigliante. Un quadro,infine, in arte povera racconterà in sintesi la storia dell’eroe. Per il signor Lofrano rappresenta un fatto importante perché si rafforza il rapporto quasi umano e il potersi fotografare accanto all’eroe nel prossimo futuro regalerà al turista-visitatore interessato quella piacevole sensazione di vita del suo eroe. Per chi ha vissuto la guerra il valore della vita non ha prezzo e l’eroe merita il rispetto e il ricordo.
Franco Lofrano

Rocca Imperiale-15/03/2012: Consegnata la divisa di Bersagliere al Museo delle Cere













mercoledì 14 marzo 2012

Trebisacce-14/03/2012:La Calabria con le Calabriselle.

La Calabria con le Calabriselle.

Io sono Calabrese e me la vanto,
alcuni luoghi sono un vero incanto:
C’è la montagna del Sellaro,
c’è la Madonna delle Armi di Cerchiara.
La madonna nella pietra spaccata,
I muratori nel 1440 hanno trovato.
La leggenda dice che questa pietra
in nessun posto trovava posto.
Il muratore si è arrabbiato
con una martellata l’ha spaccata
e dentro la madonna hanno trovato,
e subito venne festeggiata.
e ogni anno viene rinnovata
Essendo la Calabria molto bella
ci invidiano del mare che la circonda.
Dobbiamo ringraziare Dio grande
per questa gratitudine profonda.
Di Calabria ne esiste solo una
di essere calabrese è solo una fortuna.
Oh! Madonna mia di Cerchiara
fammi venire ogni anno a ti visitare.

Michele Lofrano
(Presidente Associazione Combattenti e reduci-)
Trebisacce

domenica 13 novembre 2011

Trebisacce-13/11/2011:Inaugurato il monumento alla medaglia d’oro Alfredo Lutri


Inaugurato il monumento alla medaglia d’oro Alfredo Lutri

Trebisacce, 4 novembre 2011. E’ stato inaugurato il monumento a bersagliere Alfredo Lutri, medaglia d’oro al valor militare. Nel corso della cerimonia è stato detto che “Lutri ha dato onore, dignità e una eredità storica alla nostra città”, quindi ha meritato anche un commosso requiem da parte della nostra comunità. Allo stesso Caduto in guerra era stato dedicato il Corso principale e il campo sportivo di Trebisacce. Ora, ognuno che passa per corso Alfredo Lutri potrà ammirare questo doveroso ricordo e potrà dire: “questa è la città del medagliato d’oro”.
In questo particolare 4 novembre, mi è toccato anche l’onore di portare la nostra bandiera tricolore; ne sono fiero, come cittadino e come ex combattente della seconda guerra mondiale. Quando sono stato eletto presidente dell’Associazione Reduci e Combattenti ho lanciato l’appello a realizzare proprio un monumento ad Alfredo Lutri e ho cercato di ricostruire tutta la storia del bersagliere medaglia d’oro. Il 4 novembre 2011, per mancanza di tempo, non potevo leggerla integralmente; mi sono limitato a comunicare solo una parte di essa: “ . . . prima di morire, il nostro eroe Alfredo Lutri disse al suo Capitano Leone: - Portate la mia camicia insanguinata alla cara e sfortunata mamma; la metterà nella mia bara; per ricordo, portatele anche un bacio-. Il Capitano eseguì il desiderio espresso dal soldato trebisaccese e consegnò la camicia alla mamma Giuseppina Costa, la quale non poteva fare altro che versare, con cuore affranto, le sue disperate lacrime, perché il suo dolore immenso è lo stesso di quello di tantissime altre mamme dei nostri Caduti. Questa storia di Alfredo Lutri l’ho mandata al concorso di poesia svoltosi all’Aquila ed’è stata premiata con diploma d’onore e medaglia dorata. Il mio personale apprezzamento, riconoscimento e ringraziamento, ben meritati, vanno allo stimatissimo cardiologo Leonardo Odoguardi e al cavaliere Umberto Stefani, presidente dell’Associazione Bersaglieri di Lucca. Sento di rivolgere un altro doveroso ringraziamento all’intera Amministrazione comunale, guidata dall’ architetto Mariano Bianchi, a cui dobbiamo riconoscere il merito di aver dotato la nostra cittadina di una villetta comunale che porta il nome del nostro eroe. Inoltre, ritengo ringraziare i consiglieri provinciali Franco Mundo e Giuseppe Ranù e l’Associazione Nazionale dei Combattenti e Reduci di Roma per il contributo datomi per la realizzazione del monumento. Ai cittadini, autorità militari e civili tutte, comunico con sentito orgoglio che l’Associazione Nazionale Reduci, dalla Prigionia dell’Internamento della Guerra di Liberazione di Roma, in occasione del 4 novembre 2011, tramite il Presidente Esecutivo prof. Enzo Orlanducci, ha donato una targa ricordo in memoria di Domenico Malatacca, consegnata al di lui fratello maggiore cav. Giuseppe Malatacca. Tale riconoscimento si aggiunge agli altri già ottenuti dal Ministero e dal Presidente della Repubblica. Voglio concludere con un saluto cordiale a tutti quelli che sono stati presenti alla manifestazione del 4 novembre.
(Il presidente dell’Associazione Combattenti e Reduci di Trebisacce Michele Lofrano)